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Filler o Botox? Come scegliere il trattamento giusto per te

Filler o botox? È probabilmente la domanda più frequente che il Dr. Gaetano Di Terlizzi sente durante le consulenze presso Medicalmente. E ha senso: entrambi si fanno con un ago, entrambi riguardano il viso, entrambi promettono di “togliere anni”. Eppure sono due cose completamente diverse — per meccanismo, per indicazione e per risultato.

Questo articolo nasce per fare chiarezza una volta per tutte.

 

Cosa sono, in breve

Il botox (tossina botulinica di tipo A) è un farmaco che agisce sui muscoli: blocca temporaneamente la contrazione dei muscoli mimici responsabili delle rughe da espressione. Non aggiunge nulla — rilassa.

Il filler (acido ialuronico) è un gel che agisce sui tessuti molli: riempie i solchi, ripristina i volumi persi e ridefinisce i contorni del viso. Non rilassa nulla — volumizza.

Sembra semplice. Eppure la confusione è diffusissima, alimentata da un marketing che spesso usa i due termini in modo intercambiabile. Non lo sono.

Il meccanismo: muscoli vs tessuti

Per capire quando usare l’uno e quando l’altro, bisogna partire da una distinzione fondamentale: le rughe non sono tutte uguali.

Le rughe dinamiche

Le rughe dinamiche sono quelle causate dal movimento muscolare ripetuto nel tempo. Compaiono quando fai un’espressione — quando sorride, aggrondi le sopracciglia, strizzate gli occhi — e con gli anni si approfondiscono fino a rimanere visibili anche a riposo.

Le zone tipiche sono:

  • la fronte (rughe orizzontali)
  • la glabella, tra le sopracciglia (le cosiddette “rughe del pensiero” o “rughe del leone”)
  • il contorno occhi (zampe di gallina)

Su queste rughe il botox è lo strumento giusto: rilassando il muscolo, la ruga non si forma più e quella già presente si attenua progressivamente.

Le rughe statiche e la perdita di volume

Le rughe statiche sono invece visibili anche quando il viso è completamente a riposo. Non dipendono dal muscolo: dipendono dalla perdita di collagene, di acido ialuronico e di grasso sottocutaneo che avviene con l’invecchiamento.

Le zone tipiche sono:

  • i solchi naso-labiali (le pieghe che scendono dal naso alla bocca)
  • le rughe del marionette (agli angoli della bocca)
  • il solco lacrimale (le “occhiaie strutturali”)
  • il volume delle labbra, degli zigomi, del mento

Su queste zone il filler è lo strumento giusto: ripristina il volume perso e riempie il solco che il muscolo non c’entra nulla.

La regola pratica: dove si usa cosa

Zona Trattamento indicato
Fronte — rughe orizzontali Botox
Glabella — rughe verticali Botox
Contorno occhi — zampe di gallina Botox
Solchi naso-labiali Filler
Labbra — volume e definizione Filler
Zigomi — volume Filler
Solco lacrimale — occhiaie Filler
Mento e jawline — definizione Filler
Collo — bande platismatiche Botox
Gummy smile Botox

Questa tabella è una guida, non una regola assoluta. Alcune zone si trattano con entrambi in sequenza — ed è spesso la combinazione che produce il risultato più naturale e completo.

Possono essere usati insieme?

Sì. Anzi, nella pratica clinica avanzata i due trattamenti si integrano e si potenziano.

Un caso tipico: un paziente di 45 anni con rughe della fronte, solchi naso-labiali e perdita di volume delle guance. Il piano ottimale potrebbe essere:

  • Botox sulla fronte e sulla glabella per distendere le rughe dinamiche
  • Filler sui solchi naso-labiali e sugli zigomi per ripristinare i volumi

Il risultato complessivo è un viso riposato, armonioso, più giovane — senza che nessuno riesca a identificare cosa è stato “fatto”.

Questo approccio integrato è quello che il Dr. Di Terlizzi costruisce durante la consulenza: non si sceglie uno strumento a caso, ma si definisce un piano in base all’anatomia del viso, all’età del paziente e agli obiettivi specifici.

Le differenze pratiche che devi conoscere

Quanto durano?

Il botox dura mediamente 3–6 mesi, con variazioni in base alla zona trattata, al metabolismo individuale e all’attività muscolare. Chi pratica sport intenso o ha una mimica molto marcata tende a metabolizzarlo più rapidamente.

Il filler dura 6–18 mesi a seconda della zona: le labbra, per l’alta mobilità muscolare, tendono a riassorbirsi prima (6–9 mesi); gli zigomi e il mento, in aree più statiche, possono durare fino a 18 mesi.

Sono reversibili?

Il botox è reversibile spontaneamente: l’effetto svanisce nel tempo senza bisogno di interventi. Se non piace il risultato, basta aspettare.

Il filler con acido ialuronico è reversibile attivamente: in caso di risultato non soddisfacente o in caso di complicanza, il medico può iniettare ialuronidasi — un enzima che dissolve il filler in poche ore.

Fanno male?

Il botox richiede aghi molto sottili e la procedura dura pochi minuti: il fastidio è minimo, paragonabile a un pizzicotto.

Il filler dipende dalla zona: le labbra sono più sensibili e si usa una crema anestetica topica; altre zone come zigomi e mento sono meno fastidiose. Molti filler moderni contengono già lidocaina nella formulazione.

Quanto tempo ci vuole per vedere i risultati?

Con il botox l’effetto non è immediato: il blocco neuromuscolare si instaura progressivamente nei 3–7 giorni successivi all’iniezione, con il risultato ottimale visibile dopo 14 giorni.

Con il filler il risultato è visibile immediatamente, anche se il risultato definitivo si stabilizza dopo 7–14 giorni, quando l’eventuale gonfiore post-iniezione si è completamente riassorbito.

Gli errori più comuni da evitare

“Voglio solo botox per tutto”

Il botox non risolve i problemi di volume. Se hai perso volume agli zigomi o hai solchi profondi a riposo, il botox non serve — anzi, in alcuni casi può peggiorare la situazione allentando i muscoli che ancora “sorreggono” i tessuti.

“Voglio solo filler per tutto”

Il filler non risolve le rughe dinamiche. Riempire una ruga della fronte con il filler non ha senso se quella ruga si forma perché il muscolo si contrae 10.000 volte al giorno: si riforma subito.

“Più è, meglio è”

Questo è forse l’errore più frequente — e quello che produce i risultati artificiali che tutti temono. Un buon trattamento usa la dose minima efficace: si può sempre aggiungere, mai togliere prima che l’effetto si esaurisca.

Farsi trattare da personale non medico

Botox e filler sono farmaci e dispositivi medici di classe III: possono essere somministrati esclusivamente da un medico abilitato. Affidarsi a centri estetici non medici o a offerte a basso costo espone a rischi reali, dalle discromie alle complicanze vascolari nel caso del filler.

Come si sceglie nella pratica?

La risposta onesta è: da soli non si sceglie. O meglio, si può avere un’idea di massima — “ho le rughe della fronte, forse è botox” — ma la scelta corretta emerge solo da una valutazione medica del viso, che analizza proporzioni, zone di perdita di volume, tipo di rughe e aspettative.

Durante la consulenza presso Medicalmente il Dr. Di Terlizzi osserva il viso sia a riposo che in movimento, valuta le zone prioritarie e costruisce un piano che risponde agli obiettivi del paziente — non uno schema preconfezionato uguale per tutti.

Il risultato deve sembrare “stai bene”, non “hai fatto qualcosa”. Questo si ottiene solo con un piano personalizzato, la dose giusta e la tecnica corretta.

In sintesi

  • Botox → rughe dinamiche (fronte, glabella, zampe di gallina) → rilassa i muscoli
  • Filler → rughe statiche, perdita di volume, contorni (labbra, zigomi, solchi) → volumizza i tessuti
  • Spesso si usano insieme per un risultato globale più naturale e armonioso
  • Entrambi sono reversibili e sicuri nelle mani di un medico esperto
  • La consulenza medica è il punto di partenza imprescindibile per qualsiasi scelta

Vuoi sapere quale trattamento fa per te?

La consulenza con il Dr. Gaetano Di Terlizzi presso Medicalmente è il primo passo: un’analisi del viso, una conversazione sugli obiettivi e un piano costruito su misura — senza impegno.

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