Il botox (tossina botulinica) è uno dei trattamenti più efficaci per attenuare le rughe d’espressione e restituire al viso un aspetto più disteso e riposato, senza modificarne i tratti.
La tossina botulinica agisce bloccando temporaneamente la trasmissione neuromuscolare: impedisce al nervo di rilasciare acetilcolina, il neurotrasmettitore che comanda la contrazione del muscolo. Il risultato è un rilassamento muscolare localizzato, controllato e reversibile, che attenuisce le rughe da espressione e rimodella i contorni del viso senza alterarne la mobilità complessiva.
È fondamentale precisare che la tossina botulinica è un farmaco soggetto a prescrizione medica, classificato come dispositivo medico di classe III in ambito estetico. Può essere somministrata esclusivamente da un medico abilitato, come il Dr. Gaetano Di Terlizzi. L’uso da parte di personale non medico è illegale in Italia e potenzialmente pericoloso.
Meccanismo d'azione
Come agisce sull'organismo?
La tossina botulinica di tipo A agisce sulla giunzione neuromuscolare con un meccanismo preciso e reversibile. Comprendere il meccanismo aiuta a capire perché l’effetto si manifesta gradualmente e perché è temporaneo.
Blocco dell'acetilcolina
La tossina si lega alle terminazioni nervose e impedisce il rilascio di acetilcolina, il neurotrasmettitore che comanda la contrazione muscolare.
Rilassamento muscolare
Il muscolo trattato non riceve più il segnale di contrazione: si rilassa, attenuendo le rughe che la sua contrazione ripetuta aveva creato nel tempo.
Reversibilità fisiologica
L'organismo produce nuovi recettori per l'acetilcolina nel corso dei mesi: la funzione muscolare si ripristina gradualmente e completamente.
Azione localizzata
La tossina rimane confinata nel muscolo iniettato. Non circola nel sangue in quantità significative e non raggiunge altri organi o tessuti.
Chiarezza prima di tutto
Sfatiamo i miti più comuni
La tossina botulinica è forse il trattamento estetico circondato dal maggior numero di false credenze. Prima di valutare se fa per te, è utile separare mito da realtà.
Mito
Il Botox congela il viso e impedisce di fare espressioni.
Realtà
Un trattamento correttamente eseguito rilassa selettivamente i muscoli target preservando la naturalezza e la mobilità espressiva. L'”effetto maschera” è conseguenza di dosi eccessive o tecnica scorretta.
Mito
Se smetti di farlo, le rughe diventano peggiori di prima.
Realtà
Quando l’effetto svanisce, le rughe tornano gradualmente allo stato pre-trattamento. Non si verifica alcun peggioramento. Anzi, i trattamenti ripetuti nel tempo rallentano l’approfondimento delle rughe.
Mito
È un veleno pericoloso per l’organismo.
Realtà
Le dosi estetiche sono infinitesimali rispetto a qualsiasi soglia di tossicità sistemica. La tossina rimane localizzata nel muscolo trattato. Con oltre 30 anni di uso clinico, il profilo di sicurezza è ampiamente documentato.
Mito
Crea dipendenza: una volta iniziato non si può smettere.
Realtà
Non esiste alcuna dipendenza fisica dalla tossina botulinica. Semplicemente, chi ottiene buoni risultati sceglie di ripetere il trattamento – esattamente come si usa il fotoprotettore o qualsiasi altra routine di cura.
Come si svolge
La seduta passo per passo
Il trattamento con tossina botulinica è rapido e ben tollerato. La consulenza preliminare con il Dr. Di Terlizzi è parte integrante del protocollo e non viene mai saltata.
1
Analisi dinamica del viso
Il medico osserva il viso del paziente sia a riposo che durante le espressioni (sorriso, corrugamento, sorpresa). Questa analisi dinamica è fondamentale per mappare con precisione i muscoli da trattare e quelli da preservare, evitando compensazioni indesiderate.
2
Fotodocumentazione pre-trattamento
Fotografie standardizzate in espressione neutra, con fronte corrugata, con sorriso e con lo sguardo diretto. Essenziali per il confronto pre/post e per la pianificazione dei trattamenti successivi.
3
Marcatura dei punti di iniezione
Il medico traccia sulla cute i punti di iniezione ottimali basandosi sull’analisi dinamica. Questa fase è la più importante: la precisione millimetrica nella scelta del punto determina l’effetto finale. Ogni viso ha una mappatura muscolare unica.
4
Iniezione della tossina botulinica
La tossina, ricostituita in soluzione fisiologica sterile, viene iniettata nei punti marcati con aghi sottilissimi (30–32G). La procedura dura pochi minuti. La sensazione è di un lieve pizzico: non è necessaria anestesia. Il paziente rimane seduto o sdraiato in posizione comoda.
5
Fine seduta e follow-up
Al termine dell’iniezione il medico applica ghiaccio localizzato per ridurre eventuali arrossamenti. Viene fissato un appuntamento di controllo a 14 giorni per valutare il risultato e, se necessario, eseguire un piccolo ritocco di precisione.
Applicazioni
Aree trattabili ed indicazioni
La tossina botulinica ha applicazioni sia estetiche che medico-funzionali. Le indicazioni mediche (ipersudorazione, bruxismo, emicrania) rientrano nell’uso terapeutico approvato da AIFA. Tutte le applicazioni richiedono valutazione medica preliminare.
Rughe della fronte
Le rughe orizzontali della fronte sono causate dalla contrazione ripetuta del muscolo frontale, responsabile del sollevamento delle sopracciglia. Con pochi punti di iniezione è possibile attenuirle significativamente mantenendo la naturale capacità espressiva.
Rughe glabellari ("rughe del pensiero")
Le rughe verticali tra le sopracciglia — le cosiddette "rughe del leone" o "del pensiero" — sono causate dai muscoli corrugatori e del procerus. Conferiscono un'espressione di stanchezza, tensione o severità anche a riposo. Sono tra le indicazioni più richieste e con i risultati più soddisfacenti.
Zampe di gallina (regione perioculare)
Le rughe a ventaglio agli angoli esterni degli occhi compaiono con il sorriso e con le espressioni facciali. Sono causate dalla contrazione dell'orbicolare dell'occhio. Il trattamento richiede precisione anatomica per evitare diffusione involontaria verso i muscoli della palpebra.
Lifting del sopracciglio (brow lift)
Attraverso l'iniezione selettiva nei muscoli che abbassano il sopracciglio (orbicolare laterale e corrugatori), è possibile ottenere un leggero ma visibile innalzamento dell'arcata sopraccigliare, con effetto "open eye" e aspetto più fresco e riposato. Tecnica sottile che richiede padronanza anatomica.
Gummy smile (sorriso gengivale)
Il gummy smile è la condizione in cui sorridendo si espone eccessivamente la gengiva superiore. È causato dall'iperattività del muscolo elevatore del labbro superiore. Pochi millilitri di tossina botulinica in punti precisi riducono la retrazione del labbro superiore, rendendo il sorriso più armonioso..
Slimming mandibolare (masseterino)
Il muscolo massetere (il muscolo della masticazione) può essere ipertrofico per cause genetiche o per bruxismo cronico, conferendo al viso una forma quadrata o squadrata. L'iniezione di tossina botulinica nel massetere ne riduce progressivamente il volume, affinando l'ovale del viso e, se presente, riducendo i sintomi del bruxismo.
Ipersudorazione (iperidrosi)
La tossina botulinica è uno dei trattamenti più efficaci per l'iperidrosi primaria — la sudorazione eccessiva non correlata a cause sistemiche. Agisce bloccando la trasmissione colinergica alle ghiandole sudoripare, inibendone l'attività in modo localizzato e reversibile. Indicazione approvata da AIFA e rimborsabile in alcuni contesti.
Nefertiti lift e platisma
Il platisma è il muscolo superficiale del collo che, con l'invecchiamento, tende a creare bande verticali visibili e a tirare verso il basso i tessuti del viso inferiore. L'iniezione di tossina botulinica lungo le bande platismatiche e lungo la jawline (tecnica Nefertiti lift) rilassa il muscolo, riducendo le bande e migliorando il contorno mandibolare con un effetto lifting non chirurgico.
Cosa aspettarsi
Risultati attesi nel tempo
I risultati variano in base alla zona trattata, al numero di sedute e alle caratteristiche individuali del paziente. Ecco un’indicazione generale del percorso tipico.
Subito dopo la seduta
Possibili piccoli pomfi nei punti di iniezione, che scompaiono in 20–30 minuti. Rarissimi piccoli ematomi, risolti entro pochi giorni. Nessun cambiamento visibile nell'aspetto immediato.
Giorni 3–5
Inizia il rilassamento muscolare. Si inizia a percepire una riduzione della contrazione nella zona trattata. Le rughe iniziano ad attenuarsi progressivamente.
Giorni 10–14: risultato ottimale
L'effetto completo è visibile. Le rughe trattate risultano significativamente attenuate o scomparse. La mimica è preservata. È il momento del controllo post-trattamento con il Dr. Di Terlizzi.
Mese 3–4: mantenimento
L'effetto è ancora pienamente visibile. Ideale per pianificare il trattamento successivo prima che le rughe riprendano la loro profondità originale.
Mese 4–6: riassorbimento
La funzione muscolare si ripristina gradualmente. Le rughe tornano a formarsi con l'espressione. È il momento per valutare il ritocco, se desiderato.
Dottor Gaetano di Terlizzi - Chirurgo Estetico
Il filler secondo Medicalmente: analisi, misura, armonia
Il Dr. Di Terlizzi utilizza esclusivamente tossina botulinica di tipo A con registrazione AIFA, conservata e ricostituita secondo le indicazioni del produttore. La sua formazione specifica in anatomia facciale funzionale gli consente di mappare con precisione i muscoli di ogni singolo paziente, adattando il trattamento alla morfologia individuale.
La filosofia di trattamento è improntata alla naturalezza e alla prudenza: dosi minime efficaci, follow-up incluso nel protocollo a 14 giorni, e sempre la possibilità di un ritocco se il risultato non è ancora ottimale. Nessun trattamento viene eseguito senza una consulenza approfondita.
FAQ – Le domande più comuni
A che età è giusto iniziare con il botox?
Non esiste un’età fissa. Ci sono pazienti di 28 anni con rughe glabellari profonde (spesso di origine genetica o da abitudini espressive molto marcate) che beneficiano del trattamento, e persone di 50 anni che non ne hanno ancora bisogno. La tendenza moderna è quella del “preventive botox” nei giovani adulti: piccole quantità per rallentare la formazione di rughe profonde prima che si instaurino. Il Dr. Di Terlizzi valuta ogni caso individualmente senza mai spingere verso trattamenti non necessari.
Il botox è diverso dal filler? Quale mi serve?
Sì, sono trattamenti completamente diversi. Il botox agisce sui muscoli rilassandoli: è indicato per le rughe dinamiche (che compaiono con l’espressione) come fronte, glabella e zampe di gallina. Il filler riempie i tessuti molli: è indicato per le rughe statiche (visibili anche a riposo) e per ripristinare i volumi persi come labbra, zigomi e solchi. Spesso il piano ottimale prevede entrambi, in aree diverse del viso. La consulenza con il Dr. Di Terlizzi chiarirà esattamente di cosa hai bisogno.
Si vede che ho fatto il botox? Il risultato è naturale?
Un trattamento correttamente eseguito non dovrebbe essere riconoscibile. L’obiettivo non è eliminare ogni espressione, ma attenuare le rughe mantenendo la naturalezza del viso. Il “Botox look” artificiale che molti temono è conseguenza di dosi eccessive, tecnica scorretta o trattamento di aree non indicate. Il Dr. Di Terlizzi segue un approccio conservativo: è sempre possibile aggiungere, ma non togliere prima che l’effetto si esaurisca spontaneamente.
Posso lavorare subito dopo? Ci sono segni visibili?
Sì, si può riprendere qualsiasi attività immediatamente dopo il trattamento. I pomfi nei punti di iniezione scompaiono in 20–30 minuti. Rarissimi piccoli ematomi sono coperti facilmente dal make-up. Non c’è gonfiore o arrossamento visibile significativo, a differenza del filler. Il trattamento con tossina botulinica è uno dei più compatibili con una vita normale già dal giorno stesso.
Il botox funziona anche per sudorazione eccessiva?
Sì, è una delle indicazioni più efficaci. La tossina botulinica blocca la trasmissione nervosa alle ghiandole sudoripare con la stessa logica con cui blocca i muscoli. I risultati per l’iperidrosi ascellare sono eccellenti e la durata è generalmente più lunga rispetto all’uso estetico (6–12 mesi). È un’indicazione approvata da AIFA e rappresenta spesso un cambiamento significativo nella qualità della vita dei pazienti con ipersudorazione severa.
Quante unità di botox servono? Quanto si spende?
Il numero di unità dipende dall’area trattata, dalla forza del muscolo e dall’effetto desiderato. Indicativamente: la glabella richiede 15–25 unità, la fronte 10–20 unità, le zampe di gallina 10–15 unità per lato. I costi esatti vengono definiti durante la consulenza personalizzata. Il Dr. Di Terlizzi non applica tariffe “a unità” senza una valutazione: la quantità corretta è quella che produce il risultato ottimale, non quella massima né quella minima.
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Il centro si trova ad Andria ed è facilmente raggiungibile da Trani, Corato, Barletta, Bisceglie e da tutta la provincia di Bari, rappresentando un riferimento in Puglia per chi ricerca un approccio medico attento e un’estetica autentica.
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