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Peeling

Rinnovare la pelle in modo controllato

Il peeling chimico è un trattamento di medicina estetica che consente di rinnovare gli strati superficiali della pelle, migliorandone luminosità, uniformità e qualità.

Il termine “peeling” deriva dall’inglese to peel (sbucciare): descrive il processo di esfoliazione guidata della pelle. A seconda della profondità di azione, si distinguono peeling superficiali, medi e profondi, ciascuno indicato per problematiche cutanee specifiche e con un profilo di recupero diverso.

Non si tratta di un semplice esfoliante cosmetico: il peeling medico agisce a livello dermatologico ed è eseguito esclusivamente da un medico specializzato come il Dr. Gaetano Di Terlizzi, che seleziona l’agente chimico, la concentrazione e il tempo di applicazione in base alla tipologia di pelle, al fototipo e all’obiettivo clinico del paziente.

Meccanismo d'azione

Come funziona sulla pelle?

Gli agenti chimici applicati durante il peeling inducono una denaturazione proteica controllata degli strati cutanei. La risposta biologica dell’organismo è di riparare e rigenerare il tessuto, producendo collagene nuovo, cheratinociti freschi e una superficie cutanea rinnovata.

Turnover cellulare accelerato

Vengono rimosse le cellule morte e danneggiate, stimolando la produzione di nuovo epidermide.

Neocollagenesi

I fibroblasti del derma vengono attivati per produrre collagene e elastina, migliorando tonicità e compattezza.

Riduzione della melanina

Gli acidi inibiscono l'attività dei melanociti e disperdono i depositi di pigmento responsabili delle macchie.

Normalizzazione sebacea

Riduzione della produzione di sebo e normalizzazione della cheratinizzazione follicolare, utile nell'acne.

Classificazione

Superficiale, medio o profondo?

La profondità del peeling determina l’intensità del risultato, il tempo di recupero e il tipo di problematiche che può trattare efficacemente. Il Dr. Di Terlizzi sceglierà la profondità più adatta alla tua situazione.

Superficiale

Epidermide

Agisce sugli strati più esterni. Ideale per mantenimento, luminosità e imperfezioni lievi.

AHA · BHA · Retinolo · Mandelic acid

Medio

Giunzione dermo-epidermica

Raggiunge il derma superficiale. Indicato per rughe, macchie moderate e acne.

TCA 20–35% · Jessner · TCA + Retinolo

Profondo

Derma reticolare

Azione dermica profonda per rughe marcate e danni solari severi. Recupero più lungo.

Fenolo · TCA >35% · Baker-Gordon

Come si svolge

La seduta passo per passo

Indipendentemente dall’agente chimico scelto, ogni trattamento segue un protocollo rigoroso per garantire sicurezza e uniformità del risultato. La consulenza preventiva con il Dr. Di Terlizzi è sempre il primo passo indispensabile.

1

Consulenza e analisi del fototipo

Valutazione della pelle, anamnesi dermatologica, classificazione del fototipo secondo la scala di Fitzpatrick. Il medico identifica il tipo di peeling più adatto, la concentrazione ottimale e le eventuali controindicazioni.

2

Pre-trattamento (2–4 settimane prima)

Per i peeling medi e profondi, viene prescritta una preparazione domiciliare con crema depigmentante (spesso idrochinone o kojic acid) e fotoprotettore ad alto SPF, per uniformare la pelle e ridurre il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria.

3

Detersione e sgrassaggio

La cute viene accuratamente detersa e sgrassata con soluzioni specifiche per rimuovere sebo, residui cosmetici e il film idrolipidico superficiale, garantendo una penetrazione omogenea dell’acido.

4

Applicazione controllata dell'acido

L’agente chimico viene applicato uniformemente sulla zona da trattare con pennelli o garze. Il medico monitora costantemente il frosting (la reazione visibile della cute) come indicatore della profondità raggiunta. Ai primi segni di risposta ottimale, il peeling viene neutralizzato o rimosso.

5

Neutralizzazione e cura post-seduta

L’acido viene neutralizzato (per gli AHA/BHA) o rimosso con soluzione salina (per il TCA). Viene applicata una crema lenitiva e, se necessario, un’emolliente protettiva. Il medico fornisce istruzioni scritte dettagliate per la cura domiciliare.

Durata della seduta: 30–60 min  |  Ciclo consigliato: 3–6 sedute (superficiale); 1–3 (medio); 1 (profondo)  |  Intervallo: 3–4 settimane

Per chi è indicata

Indicazioni cliniche

Il peeling chimico può trattare efficacemente un’ampia gamma di problematiche. La scelta del protocollo ottimale viene sempre effettuata dal Dr. Di Terlizzi in sede di consulenza.

Macchie e iperpigmentazione

Lentiggini solari, melasma, macchie da gravidanza (cloasma), iperpigmentazione post-infiammatoria.

Rughe e fotoinvecchiamento

Rughe superficiali e medio-profonde, perdita di elasticità, pelle spenta e segnata dal sole.

Acne e pelle grassa

Acne attiva, comedoni aperti e chiusi, pori dilatati, pelle seborroica.

Cicatrici post-acneiche

Cicatrici atrofiche superficiali e a boxcar, discromie residue post-acne.

Irregolarità della texture

Pori dilatati, pelle ruvida, cheratosi pilare, cheratosi attiniche precancerose.

Discromie del décolleté e delle mani

Il peeling si applica efficacemente anche su collo, décolleté, dorso delle mani e avambracci.

Pelle opaca e spenta

Trattamento di mantenimento per restituire luminosità e freschezza alla cute stressata o affaticata.

Ringiovanimento periorale e periorbitale

Rughe sottili attorno alla bocca e agli occhi, spesso resistenti ad altri trattamenti non invasivi.

Cosa aspettarsi

Risultati attesi nel tempo

I risultati variano in base alla zona trattata, al numero di sedute e alle caratteristiche individuali del paziente. Ecco un’indicazione generale del percorso tipico.

Giorni 1–3 post-seduta

Arrossamento, lieve tensione cutanea e gonfiore transitorio, più marcato nei peeling medi e profondi. Normale e atteso.

Giorni 4–7: fase di desquamazione

La pelle inizia a desquamarsi in modo più o meno visibile a seconda della profondità. È il segnale che il processo di rinnovamento è in corso: non rimuovere le squame manualmente.

Settimana 2: pelle nuova

La nuova epidermide emerge: pelle più levigata, luminosa e uniforme. Nelle prime settimane la pelle è più sensibile alle radiazioni UV — la fotoprotezione è obbligatori

Settimana 4–8: risultato consolidato

Il collagene neoformato consolida il risultato: miglioramento visibile di rughe, macchie e texture. Nei cicli di peeling superficiale il risultato si somma progressivamente ad ogni seduta.

Mantenimento

Cicli periodici di mantenimento (1–2 volte l'anno per i peeling medi; ogni 4–6 settimane per quelli superficiali) prolungano e preservano i risultati nel tempo.

Dottor Gaetano di Terlizzi - Chirurgo Estetico

Il filler secondo Medicalmente: analisi, misura, armonia

Il Dr. Di Terlizzi è il medico responsabile del centro Medicalmente e si avvale di agenti chimici certificati di grado farmaceutico. La selezione del peeling, della concentrazione e del protocollo di preparazione è sempre il frutto di una valutazione medica individualizzata, che tiene conto del fototipo, della tipologia cutanea e degli obiettivi del paziente.

FAQ – Le domande più comuni

Il peeling fa male?

Durante l’applicazione si avverte una sensazione di bruciore o calore di intensità variabile, solitamente ben tollerata. Nei peeling superficiali il fastidio è minimo e dura pochi minuti; nei peeling medi può essere più marcato ma è comunque gestibile. Il Dr. Di Terlizzi può applicare ventilazione fredda o utilizzare formulazioni pre-trattamento per aumentare il comfort.

La desquamazione dipende dalla profondità del peeling. Un peeling superficiale può causare una desquamazione quasi impercettibile (1–2 giorni) o lievemente visibile come una leggera forfora cutanea. I peeling medi comportano una desquamazione più evidente per 5–7 giorni. Quelli profondi possono avere un recupero di 10–14 giorni con desquamazione importante. In ogni caso, è fondamentale non rimuovere le squame manualmente.

Per i peeling superficiali è generalmente possibile applicare una leggera base minerale dopo 24–48 ore. Per i peeling medi è consigliabile aspettare la fine della fase di desquamazione (circa 7 giorni). Il trucco pesante è sconsigliato fino alla completa guarigione. Il medico darà indicazioni precise in base al tipo di trattamento eseguito.

Autunno e inverno sono i periodi ideali per i peeling medi e profondi, poiché l’esposizione solare è ridotta e il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria è minore. I peeling superficiali possono essere eseguiti tutto l’anno, purché venga utilizzato rigorosamente il fotoprotettore nelle settimane successive. Il Dr. Di Terlizzi valuterà il momento più adatto per il tuo caso specifico.

Dipende dal tipo e dalla profondità delle macchie. Le lentiggini solari superficiali rispondono spesso già dopo 2–3 sedute di peeling medio. Il melasma, essendo una condizione più complessa, richiede un approccio combinato (depigmentante topico + peeling) e può richiedere cicli più lunghi. Il medico definirà aspettative realistiche durante la consulenza iniziale.

Sì. Il peeling si combina spesso con mesoterapia, biorivitalizzazione, laser e carbossiterapia per potenziare i risultati. Tuttavia le associazioni vanno pianificate con cura medica: non si eseguono più trattamenti aggressivi nella stessa seduta. Il Dr. Di Terlizzi costruirà un piano integrato sicuro ed efficace.

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