Il laser agisce selettivamente sulla melanina in eccesso, distruggendo il pigmento responsabile delle macchie senza danneggiare la cute circostante. Un trattamento preciso, rapido e con risultati visibili già dopo la prima seduta.
La rimozione laser delle macchie cutanee sfrutta il principio della fototermolisi selettiva: il laser emette impulsi di luce a una lunghezza d’onda specifica che viene assorbita preferenzialmente dalla melanina — il pigmento responsabile delle macchie — senza danneggiare i tessuti circostanti. Il calore generato frammenta i granuli di melanina in particelle microscopiche che il sistema immunitario elimina progressivamente.
Il risultato è la progressiva schiarimento o scomparsa della macchia nel corso di una o più sedute, con rispetto della cute sana circostante. Non si tratta di “bruciare” la pelle: il laser identifica e distrugge selettivamente solo il pigmento in eccesso.
La difficoltà del trattamento sta nella varietà delle macchie cutanee: ogni tipo ha una causa, una profondità del pigmento e una risposta al laser diversa. Il melasma, ad esempio, richiede un approccio completamente diverso rispetto a una lentiggine solare. Per questo la valutazione medica e dermatoscopica preliminare è il passaggio più importante di tutto il percorso: identificare correttamente il tipo di macchia prima di trattarla è fondamentale per ottenere il risultato desiderato ed evitare il rischio di peggioramento.
Fototermolisi selettiva
Il laser colpisce esclusivamente la melanina in eccesso. I tessuti senza iperpigmentazione rimangono intatti e non vengono coinvolti.
Frammentazione del pigmento
L'impulso laser crea uno shock termico che frammenta i granuli di melanina in particelle microscopiche eliminabili dal sistema linfatico.
Eliminazione naturale
I macrofagi rimuovono progressivamente i frammenti di pigmento. La macchia schiarisce gradualmente nelle settimane successive alla seduta.
Diagnosi prima del trattamento
Non tutte le macchie sono uguali. La diagnosi dermatoscopica identifica il tipo corretto e orienta la scelta del protocollo laser più efficace.
Diagnosi medica prima di qualsiasi trattamento
Non tutte le macchie cutanee sono benigne e trattabili con il laser. Alcune lesioni pigmentate — in particolare i nevi atipici e il melanoma nelle sue fasi iniziali — possono somigliare superficialmente a macchie comuni ma richiedono una valutazione dermatologica e istologica prima di qualsiasi trattamento. Il Dr. Di Terlizzi esegue sempre una valutazione dermatoscopica preliminare per escludere lesioni sospette: trattare laser una lesione maligna non diagnosticata è pericoloso. Non trattare mai macchie senza una valutazione medica.
Le diverse tipologie
Quali macchie possono essere trattate?
Lentiggini solari e macchie d'età (Cheratosi Seborroiche)
- Profondità: Epidermica
- Risposta laser: Eccellente
- Sedute : 1–3
- Recidiva: Possibile senza SPF
Melasma e Cloasma
Il melasma è una forma di iperpigmentazione cronica, simmetrica, che interessa prevalentemente le donne in età fertile. Il cloasma è il melasma gravidico. La caratteristica che lo distingue dalle lentiggini è la sua complessità: il pigmento è sia epidermico che dermico, la componente ormonale e l’esposizione solare continuano ad alimentarlo, e il laser da solo raramente risolve il problema in modo definitivo. È il trattamento più difficile tra le discromie.
- Profondità: Epidermica + dermica
- Risposta laser: Variabile
- Approccio: Integrato
- Recidiva: Alta senza gestione
Iperpigmentazione post-infiammatoria (PIH)
L’iperpigmentazione post-infiammatoria (PIH) è la macchia scura che rimane dopo un’infiammazione cutanea: acne, dermatite, puntura di insetto, ferita o trattamento estetico. È causata dall’iperstimolazione dei melanociti nell’area infiammata. Risponde bene al laser se il pigmento è prevalentemente epidermico; richiede cautela nei fototipi scuri dove il laser stesso può produrre ulteriore PIH se non gestito correttamente.
- Profondità: Epidermica
- Risposta laser: Buona
- Sedute: 2–5
- Attenzione: Fototipo-dipendente
Macchie vascolari (Angiomi, Eritrosi, Teleangectasie)
Le macchie di natura vascolare — rossore, teleangectasie, capillari visibili, eritrosi facciale, piccoli angiomi rubino — non sono causate dalla melanina ma dall’emoglobina dei vasi sanguigni dilatati o in eccesso. Richiedono lunghezze d’onda diverse rispetto ai laser per le macchie pigmentate: i laser vascolari (come il Nd:YAG 1064 nm o il PDL) agiscono sull’emoglobina coagulando selettivamente i vasi patologici.
- Target: Emoglobina
- Laser indicato: Nd:YAG / PDL
- Sedute: 1–3
- Risposta: Molto buona
Nei benigni, ephelides e macchie congenite
Alcuni nei benigni piatti, le efelidi (lentiggini congenite) e alcune macchie mongoliane o caffè-latte di piccole dimensioni possono essere trattati con il laser dopo adeguata valutazione dermatoscopica. È fondamentale escludere qualsiasi atipicità prima di procedere: il laser non va mai applicato su lesioni non chiaramente benigne. In caso di dubbio, l’asportazione chirurgica con esame istologico rimane la scelta corretta.
- Prerequisito: Dermatoscopia
- Risposta laser: Variabile
- Alternativa: Asportazione chir.
- Recidiva: Possibile
Personalizzazione
Fototipo e scelta del laser: perché è così importante
Nelle macchie cutanee il fototipo è ancora più determinante che nella rimozione dei tatuaggi. Il laser deve distruggere la melanina in eccesso (la macchia) senza stimolare i melanociti sani della cute circostante — un equilibrio delicato che dipende molto dalla pigmentazione di base del paziente.
I–II
Chiarissima
Minimo
Standard
III
Chiara/media
Basso
Standard + SPF
IV (Mediterranea)
Olivastra
Moderato
Fluenza ridotta + preparazione
V
Bruna
Elevato
Laser specifici + preparazione depigmentante
VI
Nera
Alto
Valutazione caso per caso
Perché il fototipo scuro è a rischio?
Come si svolge
La seduta di rimozione laser passo per passo
1
Valutazione dermatoscopica e diagnosi
Prima di qualsiasi trattamento il Dr. Di Terlizzi esamina ogni lesione pigmentata con dermoscopio per escludere lesioni sospette, classificare il tipo di macchia (epidermica, dermica, mista, vascolare) e scegliere il protocollo laser più adatto. In caso di dubbio diagnostico, viene raccomandata la biopsia cutanea prima di procedere con il laser.
2
Test su piccola area
Per i fototipi IV–V e per le macchie di tipo misto (epidermico-dermico come il melasma), viene eseguito un test laser su una piccola area campione 4–6 settimane prima del trattamento completo, per verificare la risposta individuale e calibrare i parametri ottimali.
3
Preparazione della cute (se necessario)
Per il melasma e i fototipi scuri, viene prescritto un protocollo preparatorio di 4–6 settimane con crema depigmentante (idrochinone, kojic acid, azelaico) e fotoprotettore SPF 50+. Questo “prepara il terreno” riducendo l’attività dei melanociti prima dell’azione laser.
4
Cura post-seduta e istruzioni
Applicazione di crema lenitiva. Istruzioni scritte per la gestione domiciliare: protezione solare assoluta, non toccare le crosticine, evitare irritanti per 1–2 settimane. Il medico prescrive fotoprotettore SPF 50+ da usare ogni mattina senza eccezioni per almeno 4–6 settimane.
Cosa aspettarsi
Risultati attesi nel tempo
Lentiggini solari
1–3 sedute
Melasma
4–8 sedute
PIH post-acne
2–5 sedute
Angiomi/teleangect.
1–2 sedute
Dottor Gaetano di Terlizzi - Chirurgo Estetico
La rimozione laser secondo Medicalmente
Il Dr. Di Terlizzi combina la competenza laser con la valutazione dermatoscopica preliminare di ogni lesione: un passaggio che molti centri saltano ma che è clinicamente indispensabile per distinguere una macchia benigna da una lesione che richiede ben altro approccio. Ogni paziente riceve un piano di trattamento personalizzato che tiene conto del tipo di macchia, del fototipo, della stagione e degli obiettivi terapeutici.
Per le macchie più complesse come il melasma, il Dr. Di Terlizzi propone sempre un approccio integrato: il laser è solo uno strumento in una strategia più ampia che include creme depigmentanti, peeling chimici superficiali e — fondamentale — la gestione a lungo termine della fotoprotezione.
FAQ – Le domande più comuni
Le macchie solari tornano dopo il laser?
Le lentiggini trattate con il laser scompaiono definitivamente — quelle specifiche macchie non tornano. Tuttavia, se si continua a esporsi al sole senza adeguata protezione, possono comparire nuove lentiggini nella stessa zona o in zone adiacenti. Il fotoprotettore SPF 50+ usato quotidianamente tutto l’anno — non solo in estate — è la misura più efficace per prevenire la ricaduta. Molti pazienti tornano per una seduta di mantenimento all’anno per trattare le nuove piccole lentiggini prima che diventino più marcate.
Il laser rimuove il melasma definitivamente?
Il melasma è una condizione cronica che non si “guarisce” definitivamente: si controlla. Il laser (specialmente il laser toning a bassa fluenza) può ridurre significativamente la visibilità del melasma, ma senza una gestione continua del sole e spesso senza il supporto di creme depigmentanti, il melasma tende a recidivare — soprattutto nei mesi estivi o in caso di cambiamenti ormonali. Il Dr. Di Terlizzi impostate un piano integrato: laser + creme + fotoprotettore + eventuale revisione della terapia ormonale se applicabile.
Posso trattare le macchie in estate?
Sconsigliato. Il periodo ideale per il trattamento laser delle macchie è autunno-inverno, quando l’esposizione solare è ridotta e il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria è minore. In estate, anche con un buon fotoprotettore, è difficile garantire l’assenza di esposizione solare nella zona trattata, e il sole può vanificare il trattamento o causare nuove discromie. Se si vuole assolutamente trattare in estate, è necessario un regime di fotoprotezione assoluta (non solo crema, ma cappello, ombrellino e protezione fisica) nella zona trattata per tutto il periodo post-laser.
Ho la pelle olivastra (fototipo IV). Posso fare il laser per le macchie?
Sì, ma con le giuste precauzioni. Il fototipo IV (tipicamente mediterraneo) è quello più comune in Italia e può essere trattato con ottimi risultati usando i parametri corretti. Il Dr. Di Terlizzi utilizza il laser Nd:YAG 1064 nm per la sua minore affinità con la melanina cutanea normale, imposta fluenze conservative e prescrive un protocollo preparatorio con crema depigmentante nelle settimane precedenti. Il test su piccola area è sempre eseguito prima del trattamento completo. La chiave è la pazienza: meno aggressivo ma più sicuro.
Quante sedute servono per le macchie sulle mani?
Le mani sono tra le zone con la migliore risposta al laser per le macchie d’età: il pigmento è solitamente epidermico, ben delimitato e superficiale. Nella maggior parte dei casi bastano 1–3 sedute per ottenere un risultato molto soddisfacente. Le mani sono però anche una zona ad alta esposizione solare quotidiana: senza l’applicazione regolare di fotoprotettore sulle mani (abitudine che molte persone dimenticano), le macchie tendono a recidivare rapidamente. Il Dr. Di Terlizzi insiste sull’importanza della protezione solare anche sulle mani per mantenere il risultato.
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il Dr. Di Terlizzi analizzerà le macchie cutanee con il dermoscopio, identificherà il tipo corretto e costruirà il protocollo di trattamento più efficace e sicuro per la tua pelle.
Il centro si trova ad Andria ed è facilmente raggiungibile da Trani, Corato, Barletta, Bisceglie e da tutta la provincia di Bari, rappresentando un riferimento in Puglia per chi ricerca un approccio medico attento e un’estetica autentica.
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