Riattiva il benessere del cuoio capelluto e aiuta i capelli a ritrovare forza, densità e vitalità
La tricorigenerazione è un protocollo medico integrato per il trattamento della caduta dei capelli e del diradamento. Non è un singolo trattamento, ma un approccio multicomponente che combina diverse tecniche — biologiche, farmacologiche e fisiche — in un percorso personalizzato studiato per massimizzare la risposta del follicolo pilifero.
Il termine “tricorigenerazione” unisce la tricologia — la branca della medicina che si occupa di capelli e cuoio capelluto — con il concetto di rigenerazione tissutale. L’obiettivo è agire contemporaneamente su più fronti: nutrire il follicolo, migliorare la microcircolazione del cuoio capelluto, ridurre l’infiammazione perifollicolare, bilanciare l’ambiente ormonale locale e stimolare la fase di crescita attiva del capello.
A differenza dei trattamenti cosmetici o dei farmaci sistemici, la tricorigenerazione si avvale di principi attivi e tecniche somministrati direttamente al cuoio capelluto, lavorando in profondità dove i prodotti topici non riescono ad arrivare con la stessa efficacia. Il protocollo viene definito dal Dr. Gaetano Di Terlizzi dopo una valutazione tricologica completa, adattandolo al tipo di alopecia, allo stadio e alle caratteristiche individuali del paziente.
Il primo protocollo brevettato per il trattamento delle patologie del cuoio capelluto.
La fisiologia alla base
Il ciclo vitale del capello: perché cade?
Per comprendere come funziona la tricorigenerazione, è utile conoscere il ciclo biologico del capello. Ogni follicolo attraversa fasi distinte in modo continuo e indipendente dagli altri follicoli.
Fase 1
Anagen
Fase di crescita attiva. Dura 2–7 anni. L’80–90% dei capelli è in questa fase in condizioni normali.
Fase 2
Catagen
Fase di transizione e involuzione del follicolo. Dura 2–3 settimane. Circa il 1% dei capelli.
Fase 3
Telogen
Fase di riposo. Dura 3–4 mesi. Il capello non cresce ma rimane in sede. Il 10–15% dei capelli.
Fase 4
Exogen
Caduta del capello vecchio e inizio di un nuovo ciclo anagen. Perdita fisiologica: 50–100 capelli/giorno.
Nelle forme di alopecia la fase anagen si accorcia progressivamente, i follicoli miniaturizzano e il rapporto anagen/telogen si inverte. L’obiettivo della tricorigenerazione è prolungare la fase anagen, ridurre il telogen prematuro e prevenire la miniaturizzazione follicolare.
Le cause della caduta dei capelli
La caduta può avere cause diverse e spesso combinate: fattori genetici (alopecia androgenetica), squilibri ormonali (tiroide, androgeni, post-parto), carenze nutrizionali (ferro, zinco, vitamina D, biotina), stress fisico e psicologico (telogen effluvium), malattie autoimmuni (alopecia areata), infiammazione del cuoio capelluto e invecchiamento. La tricorigenerazione è efficace soprattutto nelle forme non cicatriziali e nelle fasi non avanzate. Per questo la diagnosi precoce è determinante.
Come si svolge
La seduta passo per passo
Il percorso inizia con una valutazione diagnostica approfondita e si articola in un ciclo di sedute ravvicinate seguito da un piano di mantenimento a lungo termine.
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Visita tricologica e diagnosi
Il Dr. Di Terlizzi esegue un’analisi completa: tricoscopia (esame del cuoio capelluto con dermoscopio ad alta risoluzione), valutazione del pattern di diradamento, anamnesi familiare e personale. Vengono valutati anche gli esami del sangue per escludere cause sistemiche (tiroide, ferro, vitamina D, ormoni).
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Definizione del protocollo personalizzato
In base alla diagnosi, al tipo di alopecia, allo stadio e alle preferenze del paziente, il Dr. Di Terlizzi costruisce il protocollo integrato: quanti e quali componenti includere, la frequenza delle sedute e il piano domiciliare. Non esiste un protocollo uguale per tutti.
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Preparazione del cuoio capelluto
Prima delle iniezioni, il cuoio capelluto viene pulito e, se necessario, viene applicata una crema anestetica topica per circa 20–30 minuti. Per alcuni pazienti è possibile eseguire un’anestesia locale a blocco, per un comfort ottimale durante il trattamento.
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Seduta di trattamento integrata
La seduta può includere, in base al protocollo definito: iniezioni di PRP, mesoterapia tricologica, seduta di fotobiomodulazione e/o elettroporazione con principi attivi topici. La durata varia tra 45 e 75 minuti a seconda dei componenti inclusi.
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Monitoraggio e rivalutazione
A ogni seduta il Dr. Di Terlizzi rivaluta la risposta del cuoio capelluto e, se necessario, adegua il protocollo. La tricoscopia ripetuta nel tempo permette di documentare obiettivamente i progressi e orientare le scelte terapeutiche successive.
Ciclo iniziale: 3–4 sedute ogni 3–4 settimane | Durata singola seduta: 45–75 minuti | Mantenimento: 1–2 sedute ogni 4–6 mesi | Recupero: immediato
Per chi è indicata
Applicazioni cliniche della tricogenesi
La tricorigenerazione è indicata per un’ampia gamma di condizioni che causano caduta o diradamento dei capelli. La diagnosi tricologica preliminare è fondamentale per identificare il tipo di alopecia e personalizzare il protocollo.
Alopecia androgenetica maschile
La forma più comune di calvizie maschile, su base genetico-ormonale. Dalla recessione delle tempie al diradamento della corona.
Alopecia androgenetica femminile
Diradamento diffuso del vertice con conservazione della linea frontale. Spesso sottovalutata e trattata tardivamente.
Telogen effluvium
Caduta diffusa acuta o cronica da stress, carenze nutrizionali, parto, malattia, variazioni ormonali o farmaci.
Alopecia areata in remissione
Supporto alla ricrescita nelle chiazze in fase di ripresa, dopo la gestione della componente autoimmune.
Diradamento post-partum
Caduta intensa nei mesi successivi al parto per il crollo degli estrogeni. La tricorigenerazione accelera il recupero.
Capelli fragili e danneggiati
Capelli sottili, spezzati o con crescita rallentata da trattamenti chimici aggressivi (colorazioni, permanenti, stirature).
Pre e post trapianto di capelli
Prima del trapianto per preparare il cuoio capelluto; dopo, per migliorare l'attecchimento dei follicoli trapiantati.
Cuoio capelluto infiammato o seborroico
Dermatite seborroica, forfora cronica e infiammazione del cuoio capelluto che compromettono la salute follicolare
Cosa aspettarsi
Risultati attesi nel tempo
I risultati variano in base alla zona trattata, al numero di sedute e alle caratteristiche individuali del paziente. Ecco un’indicazione generale del percorso tipico.
Riduzione caduta
4–8 sett.
Dal ciclo iniziale
Nuovi capelli visibili
3–5 mesi
Progressivi e continui
Risultato ottimale
6–9 mesi
Post ciclo completo
Durata senza mantenimento
6–12 mesi
Poi progressione riparte
Dottor Gaetano di Terlizzi - Chirurgo Estetico
COME AGISCE IL TRICOPAT
Il Dr. Di Terlizzi affronta la caduta dei capelli con un approccio medico rigoroso: la diagnosi tricologica strumentale precede sempre il trattamento, perché non esiste un protocollo efficace senza una diagnosi corretta. Ogni piano di tricorigenerazione è costruito sulle caratteristiche specifiche del paziente — tipo di alopecia, stadio, profilo ormonale, stile di vita — e non su schemi preconfezionati.
L’obiettivo non è solo trattare il sintomo (la caduta) ma affrontare le cause sottostanti, combinando il trattamento in studio con le indicazioni domiciliari e, quando necessario, con la collaborazione di altri specialisti (endocrinologo, ginecologo, dermatologo).
Senza aghi
Senza dolore
Senza tempi di recupero
Un trattamento pratico, sicuro e compatibile con la vita quotidiana.
FAQ – Le domande più comuni
La tricorigenerazione funziona anche per la calvizie avanzata?
Nelle fasi avanzate (Norwood V–VII) dove il follicolo è ormai fibrizzato e non più funzionale, nessun trattamento medico può ripristinare la crescita del capello: in questi casi l’unica opzione è il trapianto chirurgico. La tricorigenerazione è invece efficace nelle fasi iniziali e intermedie (I–IV), quando i follicoli sono ancora presenti ma miniaturizzati e indeboliti. Per questo la diagnosi precoce è fondamentale: prima si interviene, maggiori sono i risultati ottenibili.
Quante sedute servono e quanto dura il ciclo?
Il ciclo iniziale prevede generalmente 3–4 sedute a distanza di 3–4 settimane l’una dall’altra. Dopo il ciclo, si passa al mantenimento con 1–2 sedute ogni 4–6 mesi. I risultati più evidenti si vedono tra il terzo e il sesto mese dal completamento del ciclo iniziale. Il numero esatto di sedute e la loro composizione vengono definiti dal Dr. Di Terlizzi dopo la valutazione tricologica.
La tricorigenerazione funziona anche per le donne?
Assolutamente sì. L’alopecia androgenetica femminile e il telogen effluvium (cause frequentissime di diradamento nelle donne, soprattutto dopo il parto o in menopausa) rispondono molto bene al protocollo di tricorigenerazione. Nelle donne il pattern di diradamento è spesso diverso rispetto all’uomo (più diffuso, con conservazione della linea frontale), ma le cause sottostanti e le risposte al trattamento sono comparabili. Il protocollo viene adattato al profilo ormonale e alle caratteristiche specifiche della paziente.
Se smetto di fare il trattamento, i capelli ricadono?
L’alopecia androgenetica è una condizione cronica con base genetica: il trattamento non la “guarisce” definitivamente, ma la controlla rallentando significativamente la progressione. Se si interrompe il mantenimento, la caduta riprende gradualmente nel corso dei mesi successivi, anche se spesso meno intensamente rispetto alla situazione pre-trattamento grazie ai miglioramenti strutturali del follicolo indotti dal percorso. Per questo il mantenimento periodico è una parte fondamentale del protocollo a lungo termine.
Posso fare la tricorigenerazione se uso già il minoxidil?
Sì, la tricorigenerazione e il minoxidil topico sono perfettamente compatibili e spesso si potenziano a vicenda. Il minoxidil agisce principalmente come vasodilatatore; la tricorigenerazione agisce sui fattori di crescita, sul nutrimento follicolare e sulla qualità del cuoio capelluto — meccanismi diversi e complementari. Lo stesso vale per la finasteride orale, che può essere mantenuta durante il percorso. Il Dr. Di Terlizzi valuterà la terapia in corso e la integrerà nel protocollo complessivo.
Come si fa a sapere se il trattamento sta funzionando?
Il monitoraggio oggettivo è una parte integrante del protocollo. Il Dr. Di Terlizzi utilizza la tricoscopia (dermoscopia del cuoio capelluto) prima, durante e dopo il ciclo per documentare i cambiamenti nel diametro dei capelli, nel rapporto anagen/telogen e nella densità follicolare. Oltre ai dati strumentali, i segnali soggettivi di risposta positiva includono: riduzione dei capelli che si trovano sul cuscino o nel lavandino, maggiore sensazione di volume e capelli più resistenti alla trazione.
é il momento di agire
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Il primo passo è capire cosa sta causando la caduta dei tuoi capelli. La visita tricologica con il Dr. Di Terlizzi ti darà una diagnosi chiara e un piano d’azione concreto.
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